Dico Firenze e subito che vi viene in mente, culinariamente parlando? Ci potrei scommettere: fegatini, pappa al pomodoro, bisteccone da un chilo, ribollita..vero?!
E invece no, cari miei. O meglio, non solo.
Certo, la cucina tipica toscana la fa da padrona in molti dei ristoranti storici della città, ma l’avreste mai detto che Firenze è anche la patria del Veggie?!
Devo dire che in dieci anni di vita milanese avrò anche ingurgitato quantità inverosimili di sushi, ma di propriamente vegano o vegetariano non ho mai provato nessun ristorante (lo so, ora bisognerebbe andare da Mantra Raw Vegan, ma ahimè, come sapete, i 350km di distanza mi proibisco di andarci a cena in settimana). E invece, appena arrivata a Firenze, mentre mi facevo consigliare i ristoranti must da provare in città, e mentalmente preparavo il mio stomaco all’approccio con la cucina toscana, ho scoperto invece che almeno uno su due ristoranti suggeriti era vegetariano o vegano.
Inutile dire che li ho già provati tutti.
Di “Le Fate” vi avevo già parlato alcune settimane fa (se ve lo siete perso, leggete qui), ora ve ne presento qualcun altro, va’.
Cuculia
Lo metto per primo perché finora è stato il mio preferito in assoluto.
In Via dei Serragli, in pieno Oltrarno, più che un ristorante Cuculia è uno spazio vintage, arredato con mobili colorati e quadri fatiscenti, scaffali e scaffali di libri, piante in ogni dove: non ci si sente in un locale pubblico, quanto piuttosto a casa di un amico. Anche se i piatti che arrivano non assomigliano certo alla carbonara preparata last minute dal vicino di casa: sformatini di verdure, vellutate, tortelloni, involtini di pasta di riso, filetto: tutto ha una preparazione degna di una cucina di alta classe, ma con un prezzo più che abbordabile (e porzioni decisamente abbondanti… un piatto basta e avanza, non fate come me che ovviamente ho esagerato e sono tornata a casa rotolando!).
E ,sì, avete letto bene, ho parlato anche di filetto: il menù infatti non è strettamente veggie, qualche piatto di origine animale c’è. Unico leit motiv: la genuinità degli ingredienti, tutti a km 0.
Voto 10 alla cena. Ci sono tornata anche per il brunch della domenica, che prevede un piatto servito al tavolo con vari assaggi salati e dolci, nel mio caso pinzimonio di carciofi, crauti con aceto di mele, insalata di patate e yogurt, mousse di mascarpone. Un po’ pesantino forse?! Sì, concordo. Nel complesso l’esperienza non è male, un pranzo della domenica rilassato e tranquillo. Nel dubbio, però, io vi consiglio di restare sull’opzione cena.
Altro indirizzo consigliatissimo, in zona Santa Croce. Anche in questo caso un ambiente piccolo e accogliente che non da per nulla l’idea di un locale pubblico: si mangia in una stanza oltre il cortile interno, con le pareti tappezzate di libri e oggetti di ogni tipo. Nel menù centrifugati, insalatone e piatti misti, qui, sì, rigorosamente vegetariani. L’ho provato a pranzo, dicono molto carino e intimo anche per la cena. Ma nel caso siate di passaggio vale la pena fermarsi anche solo per una colazione o una merenda con i loro dolci fatti in casa.
Sembra invece la classica piccola osteria tipica toscana, con tavolini in legno e mattoni a vista alle pareti, il Cinque e 5, uno dei tre ristorantini che si affacciano in quella delizia che è piazza della Passera (ma per sedervi all’aperto dovete essere molto fortunati: c’è solo un tavolino da due fuori!).
Zero carne, zero pesce anche qui. Solo insalatone, polpettine di ceci, sformatini di verdure e tanto altri piattini deliziosi, cucinati con ingredienti 100% bio..
Sedano Allegro
Ecco, qui l’ambiente in sé lascia un po’ a desiderare, a metà tra il peggior bar di Paese e un bistrot fumoso parigino con le panche in velluto e i lampadari dalle luci soffuse. In altre parole, non esattamente come ti immagineresti un ristorante vegetariano. La sorpresa però arriva con le prime portate: tra spiedini di seitan e medaglioni di tofu, la cucina non è proprio niente male. Vedi te, l’importanza di andare oltre le apparenze.
Resta ancora da provare il Vivanda, letteralmente dietro casa, in San Frediano (ma si sa che le cose più comode sono anche le meno probabili da fare subito, no?). Facciamo che mi impegno ad andarci il prima possibile e me lo tengo per il prossimo post, che ne dite?!
Intanto però vi lascio con l’unica certezza che ho sviluppato dopo tutte queste esperienze “veggie”: sarà anche buono e super sano questo vegetariano o vegano che sia, ma la quantità di spezie con cui cucinano tutto è talmente elevata che finisci per mangiare un presunto radicchio alla griglia e tornare a casa che ti sembra di aver ingerito una tripla porzione di goulash con polenta. Volete mettere la leggerezza di un buon pollo alla griglia o un pesciolino al forno?! Insomma, tanto rispetto per chi lo è, ma io vegetariana o vegana proprio mai, questo è certo. Mi sa tanto che la prossima volta vi scriverò di una bella grigliata di pesce. 😉
Cuculia Ristorante Libreria
Via dei Serragli 3/R
Firenze
055 2776205
email: info@cuculia.it
www.facebook.com/cuculia.libreriaconcucina
Libreria Brac
Via dei Vagellai, 18, 50122 Firenze
055 094 4877
www.libreriabrac.net
5 e Cinque
Piazza Della Passera 1,Firenze
+39 055 274 1583
Il sedano allegro
Via Luigi Carlo Farini, 1, 50121 Firenze
055 234 4020
www.ilsedanoallegro.com
Elena Minozzi
www.justmeandthecities.com
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