Stelvio Milano – Il lato cool della tradizione

Tra i tanti vantaggi di scrivere per Closette rientra senza ombra di dubbio la possibilità di scoprire un sacco di posticini carini: dal giapponese tradizionale alla pasticceria francese, dall’hamburgheria gourmet al ristorante di quartiere. E se c’è una cosa che ho imparato è che a Milano il posto giusto esiste, non c’è gusto o occasione che tenga: uscita con le amiche, tête-à-tête romantico, low budget, desideri esotici? Fidati, qualsiasi cosa tu stia cercando, a Milano c’è.

Così, ogni volta che dovevo scoprire un locale nuovo non risultava certo difficile trovare qualcosa da apprezzare, che si trattasse del cibo, del servizio o della location, c’era sempre Quel particolare che attirava la mia attenzione e che faceva guadagnare mille punti ad ogni posto in cui andavo.

Questo fino a quel soleggiato giorno di metà gennaio in cui ho messo piede da Stelvio Milano per la prima volta. Non vi so spiegare cosa sia successo, ma Quel particolare di minuto in minuto si trasformava inaspettatamente e incontrollabilmente in due, tre, quattro particolari. Mi chiedo se sia mai successo anche a voi di trovarvi in un posto e pensare “Se avessi dovuto farlo io, l’avrei fatto esattamente così!”.
Ma andiamo per gradi.
Stelvio Milano nasce nel dicembre 2016 a Isola, il quartiere meneghino “in divenire” per eccellenza, protagonista negli ultimi anni di una grande riqualificazione. L’ambiente si distingue per un preponderante ed essenziale Black&White, interrotto qua e là dal caldo bordeaux dei divani vintage in pelle, sapientemente restaurati sotto la pioggia londinese. Alle pareti, le immagini riproducono elementi della tradizione rivisitati in chiave tattoo. Perchè sì, quasi dimenticavo di dire che (nonostante l’aria super cool e moderna di questo ristorante) qui è la tradizione lombarda a farla da padrona: proprio il caro e vecchio comfort food. Quella cucina che sa subito di casa e di coccole, che in una sera in cui fuori ci sono 2 gradi è puro godimento. E non importa se non è proprio dietetica, che tanto sotto ai maglioni oversize che vanno tanto di moda mica si nota quel piatto di pizzoccheri. O quel toast di polenta, porcini e casera. O la sbrisolona con la crema lodigiana. Pensate che sono stata pure buona, che non vi ho nominato Sciatt, Mondeghili e Raspadüra, perchè vorrei proprio vedere quante di voi sanno di cosa sto parlando (io non ne avevo idea prima che Andrea, uno dei proprietari, me lo spiegasse!). Per di più, le materie prime vengono attentamente selezionate e acquistate da produttori locali, garantendo così una qualità e una scelta impareggiabili.
Last But Not Least, nonché ciò che mi ha dato definitivamente il colpo di grazia, quello spirito internazionale che vede l’avventura di Stelvio nascere coraggiosamente nel 2015 nientemeno che a Toronto. Sarà che è la città che ha dato i natali a mia madre, sarà l’idea di esportare una cucina pressoché sconosciuta (e senza dubbio insolita se si fa riferimento alla cucina mediterranea), ma io so che se un giorno la mia metà canadese dovesse prendere il sopravvento, potrò contare su un angolino di casa anche al di là dell’Oceano.

Photo credits Stelvio Milano

Stelvio Milano
via Sebenico 14, ang. via Volturno
www.stelviomilano.it

Veronica Tura

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