Quello che non ti aspetti: Maido

Di solito non amo parlare di posti di cui altri blogger hanno già ampiamente ‘raccontato’ ma stavolta mi toccherà fare un’eccezione. C’è un posto a Milano dove dovete assolutamente andare se ancora non l’avete fatto.
Questo posto è Maido.

Week-end di caldo mortale, Marco-il-santo è via per lavoro e con i ragazzi di The Cook Club e la nostra amica Debora decidiamo di farci un pranzo fuori, qualcosa di easy, veloce, non impegnativo ma diverso.
Così propongo di provare Maido, ne parlano in molti e da amante folle del Giappone dovevo levarmi lo sfizio.
Ecco, portare fuori a mangiare i cuochi di The Cook Club è una responsabilità non da poco. La ‘bocciatura’ è sempre dietro l’angolo, sti due qui hanno viaggiato il mondo e riescono a riconoscerti un ingrediente anche se è stato usato solo un minuscolo 1 grammo.
Entriamo da Maido, piccolo, ma piccolo davvero, e forse anche per questo unico.
Prima impressione ci piace. Ma ovviamente finché non si inizia a mangiare qui si sta in ansia eh.
Ci accolgono due ragazze gentilissime, ci spiegano un po’ come funziona, (si sceglie dal menù e si paga prima) e partiamo: ordiniamo praticamente TUTTO.
Prima assaggio di yakisoba e il responso è positivo. Sono buoni davvero! (ok mi posso rilassare)
Ed ecco che iniziamo a fare ottomila foto, battute, risate, le due povere ragazze ci guardano un po’ perplesse e visto il servizio fotografico che ne viene fuori Miguel decide di presentarsi e presentarci, spiega loro chi siamo, dice qualcosa di The Cook Club (lo so suona come una minaccia ma ormai Miguel è partito in quarta e fermarlo è impossibile) e pian piano inizia lo show (e loro, secondo me, sempre più perplesse).
Coinvolgiamo le due malcapitate ragazze, Princess e Ayano (perché ovviamente le presentazioni sono state reciproche), nel delirio di risate e foto, domande….e via che mi lancio in una pseudo conversazione giapponese (l’ho studiato eh, non è che improvviso) con una di loro che mi fa pure i complimenti per la pronuncia (secondo me avrà pensato “meglio farla contenta sta pazza“) e giù ad insegnare anche ai ragazzi un paio di parole. Si passa al mio tatuaggio giapponese e al significato, poi arriva il famoso okonomiyaki (lo abbiamo ordinato in tutti i modi possibili immaginabili, con pancetta, con spinaci e formaggio e ancora con gamberi) e siamo letteralmente impazziti. Una specie di pancake con farina, uova e cavolo…vabè, fidatevi, può non suonar bene ma è buono da morire.
Lo avevo assaggiato molti anni fa ad Osaka e posso dire quindi con cognizione di causa che questo okonomiyaki è fatto B-E-N-I-S-S-I-M-O-O-O!
Il pranzo prosegue, ordiniamo anche il rice burger di riso (altra invenzione geniale), un paio di onigiri per non farci mancar nulla….e si finisce a parlare di Kiss Me Licia e di come la cucina ricordi quella del famoso Marrabbio ma a Fabri ricorda “Tutti in campo con Lotti”, altro cartone giapponese, in cui il protagonista passeggiava per strada mangiando onigiri. E giù a parlare di manga giapponesi. Princess (sempre una delle due malcapitate) ci dice di come sta provando ad imparare la lingua (lei è filippina e col giapponese ha qualche difficoltà ci spiega), Ayano ci racconta che viene da Kyoto (invidia, molta invidia) prendiamo altro tè verde in bottiglia da portarci via come ricordo e il pranzo vola via così, leggero, divertente, spensierato..quello di cui avevamo bisogno in queste settimane di lavoro.

Un’atmosfera molto rilassante, serena, una cucina che non ti aspetti, ingredienti unici, il sapore e il profumo del Giappone in ogni piatto,…fatevelo dire, Maido è promosso a pieni voti!
E se volete fare i fighi mi raccomando prima di uscire non dimenticate di dire ai cuochi “gochisosama deshita”.
Volete sapere cosa vuol dire?
Provate Maido e lo scoprirete…

maido milano

maido

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maido

Maido
Via Savona 15
Milano
Tel. 02 3943 4027
Orari Lun/sab 12-15 e 19-23
Non accettano prenotazioni.

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