IO Osteria Personale – Firenze

Avete presente quei posticini che proprio perché ce li avete attaccati a casa li date un po’ per scontati e non ci entrate mai?
O che da fuori non vi dicono molto e ci passate davanti senza troppa attenzione?

Ecco, questo è quello che mi è successo con IO Osteria Personale, letteralmente a due passi (fai dieci, va’) da casa, in Borgo San Frediano, davanti al quale sarò passata decine di volte negli ultimi mesi, ma dove stavo rischiando di non entrare mai.

Se non fosse stato per il classico passaparola (meno male che ancora mi fido dei consigli delle amiche): dove porto a cena un amico appena arrivato a Firenze, in un piovoso venerdì sera di maggio, che però sembra di stare a novembre?1?
Alla ricerca di un posto non troppo lontano da casa, intimo ma non eccessivamente, tranquillo ma non noioso, non turistico ma con cucina di base tradizionale, ecco che mi consigliano di provare IO Osteria Personale.
Un rapido sguardo al sito internet (perché fidarsi è bene, sì, ma non fidarsi del tutto è meglio…) e “ma dai, è quel posticino davanti al quale passo sempre?? Ed è così carino dentro?? fa dei piatti così belli??”

Beh, devo intanto ammettere subito che lo spazio, che da fuori non sembra nulla di che, in realtà è piccolo, sì, ma estremamente accogliente.
Arredamento minimale, luci soffuse, tavolini di legno contro le pareti e grandi lavagne  con disegnati in gesso i piatti principali.
E sui piatti (che cambiano in base alla stagione) c’è da dire che oltre che esteticamente impeccabili, sono pure molto, ma molto buoni. 
Elaborati, ma nel contempo leggeri. E soprattutto divertenti. 

Perchè una cosa è ordinare una semplice tartare di pesce, un’altra è iniziare la cena con una tartare di ricciola con crema di mandorle salate, sedano croccante e pepe rosa. Divina.
E poi via con  polpo arrostito con crema di ceci, cumino, lime e menta e filetto di rana pescatrice con carciofi, zafferano, polvere di liquirizia e maggiorana.
Per finire con sorbetto di sedano con yogurt, crumble di noci e carote candite.

Come partire da ingredienti classici della tradizione italiana e creare piatti nuovi, insoliti, creativi, che (dopo le classiche foto di rito) si fanno spazzolare in un batter d’occhio.

E i miei commenti purtroppo si basano solo quello che sono riuscita a provare in una serata. 
Perché non c’è voce del menù che non assaggerei: dal crumble di olive, asparagi, piselli e rucola croccante ai calamari con crema di patate e limone, fagiolini, olio al prezzemolo e capperi, dall’uovo pochè con fave, parmigiano soffiato e alici agli gnocchi di patate con sgombro, finocchietto selvatico, ravanello e caviale di aringa, dal vitello tonnato croccante, agretti e limone al filetto di cinta senese con asparagi,zenzero e porro croccante.

Capitolo a parte per i dolci: non solo sorbetto di sedano, ma anche crema di cioccolato bianco ed olio extravergine con granita di lavanda e gelatina al frutto della passione, panna al basilico con coulis di fragole, aceto balsamico e meringa ai capperi, gelato alla birra artigianale, crumble al cioccolato, crema inglese alla cannella e spugna al miele di castagno.

Serve dire altro?!?

Se non sono a casa nelle mie serate fiorentine, girate l’angolo e saprete dove trovarmi.

2015-05-28 14.23.26

2015-05-28 14.25.55

2015-05-28 14.27.26

2015-05-28 14.32.30

221776_124681870942800_1059530_n

2015-05-28 14.33.39

IO Osteria Personale
Borgo San Frediano 167r
Florence, Italy
055 933 1341

www.io-osteriapersonale.it

Elena Minozzi
www.justmeandthecities.com
Elena Minozzi

Written By
More from Closette

La poesia di Elena Hellen

Ogni sera, prima di andare a dormire, aspettando che Marco arrivi a...
Read More

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.