I passage di Parigi

“… Aude si sfila i guanti neri di capretto e li appoggia sulla sua Chanel vintage, d’istinto si porta una mano alla testa per sistemare il capellino, il nuovo cappotto beige, stretto in vita da una fusciacca, le tiene caldo e l’avvolge in un abbraccio confortante nel gelido inverno parigino. É entrata nel Passage Jouffrey per sfuggire al vento freddo che soffia su boulevard Montmartre… Si ferma à prendere un thé caldo da Le Valentin, concedendosi un piccolo peccato di gola, perché non é possibile resistere ai capolavori della pasticceria esposti in bella mostra… Sorserggiando il suo thé pomme et cannelle Aude alza lo sguardo sulla vetrina del Pain d’épice dove bambole, orsacchiotti e case delle bambole incantano grandi e piscine che, estasiati, appiccicano manine e naso al vetro mentre i sogni corrono lontano. Istintivamente Aude pensa ai suoi sogni… ne aveva tanti. Dov’erano finiti? In fondo lo sapeva, ma non voleva riaprire il baule dei ricordi dove giacevano sommersi da dolore e rimpianti. Con una sicurezza ostentata, che aveva impiegato tanto a ritrovare, si alza e continua il suo cammino sfiorando con le dita le copertine consumate dei libri antichi, cercando consolazione già dal contatto con quegli scrigni incantati di parole preziose impresse su carta ingiallita… Stringendosi nel caldo collo di pelliccia esce all’aria aperta giusto il tempo di provare un brivido fugace prima di rituffarsi nel calore chiassoso delle tovaglie a quadretti, il vociare delle persone ed i profumi dei ristoranti del Passage du Panoramas. Ma é’ solo quando arriva nella Gallérie Vivienne che accade. Mentre le sue unghie, perfettamente laccate di rosso, percorrono il dorso dei volumi esposti nella vecchia librerie, lo sguardo di posa su una mano maschile che casualmente sfiora la sua. Alza il viso, giovane e bellissimo, e resta senza fiato incatenata agli occhi di un uomo affascinante e misterioso, elegante e rassicurante nel suo cappotto scuro. Lui le sorride e lei abbassa il volto imbarazzata. É solo udendo la sua voce che li ritrova… i sogni che nuotano per tornare a galla trasportati da emozioni prepotenti ed intense, dimenticate troppo a lungo… Impaurita ed eccitata con coraggio rialza lo sguardo accettando d’impulso la sfida del destino e l’invito di un uomo appena conosciuto. Perché la vita a volte può essere più sorprendente di un libro e forse potrebbe offrirle una nuova storia ancora da scrivere … »

Chi non sogna di sentirsi come Aude almeno una volta nella vita? Calarsi nell’atmosfera romantica, magica e sorprendente di Parigi, fare un tuffo nel passato e rivivere le avventure delle eroine dei nostri romanzi preferiti? Parigi é una città che incanta e seduce e vivere qui mi ha regalato la possibilité di esplorarla in lungo e in largo scoprendo angoli segreti e nascosi ed altri alla luce del sole cosi’ belli da togliere il fiato. Per Closette vi porto con me ad esplorare i posti della Ville Lumière che amo di più, cominciando da tre Passage ed una Galerie, dove il tempo sembra essersi fermato ed il profumo del legno dei giochi antichi si mescola a quello delle pagine dei vecchi libri e dei dolci appena sfornati dalle pasticcerie d’epoca.

Il primo che incontriamo arrivando da Rue Faubourg Montmartre, nel 9° arrondissement é il « Passage Verdeau », uno dei miei preferiti perché, nonostante esteticamente non sia il piu’ bello, nasconde delle perle autentiche e rare come le antiche librerie dov’é possible trovare pezzi unici e dove, come Aude, mi perdo estasiata e dimentica del tempo che passa ad accarezzare le copertine consumate di vecchi volumi preziosi.

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Un’altra perla di questo passage é la Boutique des Dames autentico paradiso per le appassionate di ricamo…

Il passage Verdeau non é lungo, anche se io lo percorro molto lentemente perdendomi tra le sue meraviglie di carta e passato, e sfocia in Rue de La Grange Batelière da cui parte uno dei luoghi piu’ belli di Parigi, «Passage Jouffroy » che dopo un percorso di 140 metri al coperto sbuca in Boulevard Montmartre.

Oltre ad essere un piacevole riparo nelle fredde giornate invernali, il Passage Jouffroy ospita negozi meravigliosi che ci permettono di fare un autentico salto indietro tel tempo.

Se ci fermiamo ad assaggiare uno dei dolci meravigliosi del Salon de Thé « Le Valentin », dove il personale gentilissimo ci rendre ancor piu’ dolce la permanenza, possiamo osservare i meravigliosi giochi in legno, i pupazzi e le bambole di pezza di uno dei miei negozi di giocattoli preferiti in assoluto, il «Pain d’epice » una vera e propria soffitta incantata pronta ad esaudire i desideri di grandi e bambini. Pochi passi piu’ avanti saremo catturati da un’altra libreria meravigliosa la « Librarie Farfouille » dove potremmo perderci ancora a fantasticare per poi passare a curiosare nella vetrina della « La Boite à Joujoux » osservando miniature di bambole e personaggi di fumetti e cartoni animati che sfilano in bella mostra. Bellissimo anche il negozio di entiché parasols e baston da passeggio.

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Superata l’uscita del muséé Grévin, il museo delle cere, e l’entrata del bellissimo «Hotel Chopin », i Cui prezzi sono piu’ abbordabili di quel che uno possa pensare, svoltiamo l’angolo e ci troviamo davanti ad una libreria immensa e fornitissima, la « Librerie du Passage ». Di fronte troviamo un negozio di souvenirs con prezzi onesti ed un titolare simpaticissimo (che ama l’Italia) oltre ad una galleria di foto e stampe davvero notevoli.

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Usciamo con il cuore gonfio di gioia e gli occhi colmi di bellezza dal Passage Jouffroy, attraversiamo la strada, e ci tuffiamo tra i colori e profumi ed i sapori del « Passage des Panoramas » dove bistrot, ristoranti e sale da thé sono i veri protagonisti, l’ideale sarebbe arrivare qui per l’ora di pranzo o di cena e sperimentare qualche piatto della tradizione francese.

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Dodo esserci deliziati il palato e nutrito non solo lo spirito ripartiamo in direzione di Rue Vivienne e la percorriamo in direzione del Palazzo della Borsa fino ad arrivare all’entrata di uno dei posti, a mio avviso, più belli di Parigi, la «Galerie Vivienne » autentica opéra d’arte, luminosa e sontuosa con magnifici negozi vintage tutti da scoprire e (naturalmente) una libreria da sogno.

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E se alla fine del nostro percorso non troviamo posto per un café al bellissimo « Bistrot Vivienne » potremmo consolarci al «Le pain Quotidien Victoires » delizioza caffetteria che troviamo sulla destra una volta usciti dalla Galleria all’imbocco del petit «Passage des 2 Pavillons » che ci conduce dritti dritti al bellissimo giardino di Palais Royal, posto che adoro per calma, luce ed eleganza. Qui vi consiglio una buonissima chocolat à l’ancienne al « Café Restaurant Villalys »

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Arrivate a questo punto chiudete gli occhi, rilassatevi, assaporate lentamente un sorso di cioccolata calda, lasciate cullare i vostri pensieri dalla quiete del parco e quando li riaprirete sono sicura che riuscirete a scorgere Aude bellissima, emozionata e sorridente mentre passa sottobraccio al suo affascinante e audace corteggiatore … c’est la romance de Paris … c’est Magie…

Micaela Miletta Cossa
www.impastastorie.com
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5 Comments

  • Parigi è una città che amo tanto. Il « Passage Verdeau » l’ho scoperto tantissimi anni fa e mi è rimasto talmente dentro che molte volte la notte ho sognato di passeggiarci, entrando e sbucando dall’altra parte. Ma non ricordavo il nome nè dove fosse precisamente, E così ogni volta che sono tornata a Parigi ho provato a cercarlo senza riuscirci. Ho continuato a sognarlo però e sempre con tutti i suoi particolari. Fino all’ultima volta, due anni fa, quando nel mio girovagare finalmente l’ho ritrovato e ho potuto ricamminarci dentro, guardarlo bene e fotografarlo. Sono stata felicissima, Ma poi non l’ho più sognato!
    un abbraccio

  • Marina che bella testimonianza la tua! Si vede che il passaggio in qualche modo ti chiamava ❤️ Io adoro i passage spero che il post ti sia piaciuto e di portarti ancora con me a spasso per Paris! Un abbraccio bises!
    Micaela – Impastastorie

  • Sono stata solo due volte purtroppo a Parigi (la adoro) e dei passage ignoravo l’esistenza fino a poco fa!!! Ma quanto sono belli e pieni di cose interessanti!!! Grazie per la lettura piacevolissima e scorrevole… mi sono sentita là… spero tanto di tornarci prima o poi… mi porti per mano nel mio sogno e ti ringrazio

  • Cara Fede,
    leggere queste righe mi ha fatto venire un tonfo al cuore, ho vissuto a Parigi con Giò per 3

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