Giordania – La Terra

Nella vita vi sono esperienze imprescindibili: luoghi da visitare, suoli da solcare, emozioni da respirare almeno una volta.

Questo terzo capitolo della mia Teoria degli Elementi in chiave giordana rientra proprio tra queste, trattando ciò che nell’idea comune è il simbolo stesso, l’emblema della Giordania: Petra. Niente più di questo sito, dichiarato Patrimonio dell’umanità dall’UNESCO e considerato una delle Sette Meraviglie del mondo moderno, potrebbe meglio rappresentare l’elemento Terra. Si tratta infatti di un museo a cielo aperto plasmato direttamente dall’arenaria policromatica dalla quale lo stesso Missoni ha tratto ispirazione per le sue caratteristiche righe. Un canyon lungo 1,5km, il Siq, per immergersi progressivamente nell’atmosfera di questo luogo favoloso; 1,5km di suggestive onde rocciose modellate dall’acqua, fino a scorgere in lontananza ciò che tutti bramano: il Khasneh al Faroun. Una piazza immersa tra le rocce alte fino a 200m, sulla quale svetta la facciata del Tesoro del Faraone, simposio di simmetria e maestosità. Le parole risultano vane a confronto degli sguardi attoniti dei presenti, totalmente rapiti dalla magnificenza della struttura e pienamente avvolti dall’atmosfera surreale e pregna di storia che si respira in questo luogo, crocevia dei flussi commerciali di prodotti preziosi nel VI sec a.C.
Dopo l’area del Tesoro, considerata la “Città dei Morti”, si prosegue verso la “Città dei Vivi”, nella quale ammirare il teatro nabateo, con le sue influenze greco-romane, gli altari e le vere e proprie abitazioni scavate nella roccia.
Ma tra le tante emozioni da vivere, senza dubbio compare la “scalata” dei circa 800 gradini che conducono al Monastero. Si tratta di un percorso sconnesso, un sentiero decisamente impervio, della durata di circa 45 minuti, ma ciò che vi attenderà sulla cima vi ripagherà di tutte le fatiche: un Monastero scavato nella roccia simile al Tesoro, posto sulla sommità della cima su uno spiazzo che è una vera e propria infusione di ossigeno per gli occhi e lo spirito. Inoltre, dallo stesso punto si accede a uno sperone roccioso sul quale godere di una panoramica mozzafiato sulla Wadi Araba.

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Tips:

L’entrata al sito di Petra non è certo tra le più convenienti (50 dinari). La scelta più consigliata è sicuramente il Jordan pass
( www.jordanpass.jo ) che, attraverso una scelta tra tre opzioni in base al numero di visite a Petra, permette l’accesso a oltre 40 siti giordani. Inoltre, se sottoscritto prima dell’arrivo in Giordania, fa sì che non sia più necessario pagare il visto d’ingresso (40 dinari).
Di certo, tra tutte le strutture presenti a Wadi Musa, merita menzione il Movenpick Resort: un servizio impeccabile, un ambiente raffinato e, come se non bastasse, l’entrata del sito di Petra esattamente di fronte!

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Dopo una giornata alla scoperta di Petra, specialmente dopo aver scalato gli 800 scalini che portano al Monastero, una tappa all’Hammam Salomè è d’obbligo: un caldo bagno turco per rilassare la muscolatura ed eliminare le tossine, uno scrub per esfolliare e rendere la pelle morbidissima e infine un massaggio personalizzato, per cancellare dal proprio corpo ogni segno di fatica. www.salometurkishbath.com

Veronica Tura
VERO1

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