Clafoutis di albicocche e lavanda

Il clafoutis o clafouti è un dolce francese originario della regione del Limousin, ormai divenuto famosissimo in tutto il mondo. Le origini del nome sono dubbie… la più accreditata é quella secondo la quale questo dolce prende il nome dal verbo “clafir” ovvero riempire.

La ricetta originale del clafoutis prevede che come frutta si utilizzino soltanto ciliegie e rigorosamente con il nocciolo. Data l’estrema facilità e rapidità di esecuzione di questo dolce, la versione ciliegia (con o senza nocciolo) è stata rivisitata in ogni modo e in ogni come. L’impasto ricorda forse un po’ quello delle crêpes, quindi uova + latte (o panna, come nel mio caso). Personalmente ne ho provate diverse versioni, e il mio problema è sempre stato quello del sapore delle uova “ troppo presente”. Ultimamente sono arrivata a raggiungere un buon equilibrio fra gli ingredienti, questo mi ha permesso di giocare un po’ con la ricetta ed arrivare a questa versione albicocche e lavanda… che i puristi, immagino, non apprezzeranno… ma come dicono i francesi on s’en fiche!
Ingredienti:
4/5 albicocche mature (ma non sfatte)
• 2 uova
• 20 gr. di zucchero + 2 cucchiai per lo stampo
• 50 grammi di biscotti secchi
• 20 gr. di farina di riso (o maizena)
• 150 gr. di panna liquida
• 50 gr. di latte
• 2 cucchiaini di lavanda secca non trattata
• burro per lo stampo
• 1 cucchiaio di zucchero di canna per guarnire

Scaldate il forno a 180°, imburrate uno stampo/piatto da forno (non usate lo stampo a cernicera!) e cospargetelo con i 2 cucchiai di zucchero, tenete da parte; Lavate le albicocche, dividetele a metà e privatele del nocciolo; Riducete i biscotti in “polvere”; In una ciotola mescolate le uova con lo zucchero, la farina di riso, la polvere di biscotti e la lavanda; Allungate con il latte e la panna e mescolate bene;Adagiate le mezze albicocche con la parte tonda verso l’alto nello stampo/piatto, versate delicatamente il composto liquido; Spolverate con lo zucchero di canna ed infornate per circa 20-25 minuti, o fino a quando il vostro clafoutis non avrà una bella crosticina; Spolverate con lo zucchero a velo e servitelo tiepido.

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MARGHERITA ROMAGNOLI
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