Be slow, be in Merano

Partiamo da una piccola premessa, io sono “un pelino” iperattiva, la mattina suona la sveglia e dopo 1 secondo eccomi lì scattante, fresca come una rosa e già all’opera.

E così, di base, prosegue la mia giornata: mille cose contemporaneamente, due cellulari, due portatili, ritmi frenetici perché sennò io mi annoio, “ottordicimila” progetti da seguire, idee da realizzare e persone nuove che puntualmente entrano nella mia vita a razzo con altrettante idee e io che mi faccio travolgere e stravolgere.
Instancabile, iperbolica, mai ferma la sera faccio anche Crossfit che non è proprio un’attività rilassante e quando rientro, niente, sfracello le meningi di Marco-il-Santo perché ovviamente devo aggiornarlo su tutto. Prima di andare a dormire un’occhiata veloce a mail, chat, account social e poi finalmente si dorme. Una vita a 100 all’ora insomma. Ferma e tranquilla non ci so stare.
Anche la montagna l’ho sempre vissuta così, sveglia presto, di corsa sulle piste perché per me neve equivale a sci, poi una passeggiata in paese, cena e a letto a riposarsi per la giornata seguente, sempre che non si decida di sciare anche in notturna eh.
Qualche settimana fa mi viene proposto un blog tour che dal nome si presentava già come una sfida per me: Be slow..…l’inverno lento di Merano.
Un modo diverso di vivere la montagna, un modo per viverla appieno e goderne ogni istante, ogni centimetro , ogni angolo ma tutto con un ritmo lento, diverso da come io la montagna l’ho sempre vissuta e interpretata.
Ed ecco che mi sono ritrovata catapultata in una realtà più rilassante, lontana dai ritmi frenetici che distinguono le mie giornate, lontana dal caos della città, a contatto stretto ed intimo con la natura, in una dimensione nuova, diversa, una dimensione che mai avrei pensato di amare così tanto e che mi ha davvero aiutata a staccare, a rigenerarmi, a sintonizzarmi con la natura che mi circonda e a ritrovare un po’ di pace che avevo forse dimenticato….
Ma cosa più importante una realtà che in un solo week-end è riuscita a darmi il pieno di energie, energie di cui tutti dovremmo ricaricarci di tanto in tanto.
L’energia che solo il silenzio della montagna e della natura sa regalare.

E così mi son ritrovata a fare cose che non sapevo mi mancassero così tanto….una fra tutte lo sport all’aria aperta.
Merano offre quello che indubbiamente Milano o tante altre città ti levano…una natura incontaminata, dei paesaggi straordinari, di quelli che ti levano il fiato, che ti fanno ringraziare per un cielo straordinariamente azzurro, per l’aria frizzante che ti avvolge, per la neve in lontananza sulle montagne e per i suoi straordinari colori.

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Divisi in due gruppi, “cultura” e “movimento” , durante il tour abbiamo scoperto le mille cose che si possono fare in un week-end pur mantenendo un ritmo lento, rilassato, scandito unicamente dalla luce del sole del giorno o dalla luna che illumina tutto la notte.
Neanche a dirlo io ero nel gruppo movimento e con i ragazzi abbiamo provato un’esperienza fantastica: siamo partiti dal centro della città e passeggiando lungo il fiume Passirio siamo saliti sul sentiero panoramico “Kruezweg” , abbiamo fatto un po’ di ginnastica e camminato ancora raggiungendo il vicino Tirolo. Ci siamo fermati nel parco Burglehen e accanto ad uno stagno naturale ghiacciato abbiamo appreso tecniche di respirazione. Abbiamo poi proseguito attraversando la via del vino, la via Gnaid fino a scendere sulla passeggiata Tappeneir,
Quasi 8 km, 3 ore di sport, con una trainer fantastica, Evi Kerschbaumer, che ci ha mostrato come Merano sia anche questo, un luogo dove poter trovare la propria dimensione, dove potersi svegliare la mattina e decidere da quale panorama farsi incantare facendo attività fisica accompagnati dai profumi, dai paesaggi e dai suoni della montagna…..
Ma oltre a questi percorsi unici c’è anche Merano 2000, con la nuova funivia vicino la città, dove gli amanti della neve potranno dedicarsi non solo allo sci (40 km di piste) ma anche alle passeggiate con le ciaspole. Per me è stata la prima volta, mai avrei pensato che mi sarei appassionata così e che avrei provato delle sensazioni talmente straordinarie e per me sicuramente nuove. Abbiamo camminato nella neve fresca, per ore, in sentieri in mezzo ai boschi a stretto contatto con la natura. Solo il rumore delle ciaspole…
Abbiamo fatto training autogeno, ci siamo rilassati attraverso un viaggio nella fantasia, guidati dal nostro trainer, nel silenzio, sotto un cielo azzurrissimo, circondati dalle montagne, il riflesso dei cristalli della neve ovunque, in una dimensione ovattata e lontana mille miglia dal caos delle città.

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E per dimenticare la stanchezza nelle gambe, la mancanza di fiato per i meno sportivi o il freddo tipico di una giornata di fine gennaio ci si può poi ‘rintanare’ alle Terme, fiore all’occhiello della città, un pezzo di paradiso dove potersi liberare di tutto, vestiti in primis, e dedicarsi al relax, alla pace, al calore delle saune, al vapore delle acqua termali, alle piscine al coperto e all’aperto. Il tutto con una vista unica, da togliere il respiro, quella delle montagne che circondano e abbracciano la città.
Numerosi i trattamenti che le terme propongono, tutti rigorosamente a base di prodotti altoatesini, erbe aromatiche, fieno per disintossicarsi o pino mugo per un effetto rivitalizzante. I bagni antiossidanti all’olio di vinaccioli, idromassaggi nutrienti al siero di latte o ancora le applicazioni con prodotti a base di mela e uva. E se avete con voi i bambini ma non volete rinunciare al vostro momento di relax le terme offrono anche uno spazio gratuito dove personale specializzato si dedicherà a loro.

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5. Gettata di vapore alle erbe by Marion Lafogler

9. Dettaglio sala bagnanti by Helmuth Rier

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Dopo una giornata di sport e terme a Merano è tempo di dedicarsi al gusto e qui la città offre davvero di tutto.
Si può fare un po’ di spesa acquistando prodotti tradizionali di origine biologica al mercato dei sapori Pur Südtirol e ci si può concedere una pausa assaggiando una delle loro straordinarie minestre.
Si può sorseggiare un thè caldo in una delle numerose caffetterie tradizionali della città.
Ci si può regalare una cena straordinaria al Sissi, il ristorante dove lo chef stellato Andrea Fenoglio vi accompagnerà nel viaggio dei sensi proponendovi piatti unici, di quelli che non ti aspetti, come la pizza liquida, il peperone in bagna cauda, l’anatra con cous cous di farro, frutta secca e noci di macadamia grattugiate o lo strudel destrutturato.
Si può salire a 2000mt con la funivia per un aperitivo al Bistrot Panorama o raggiungere Falzeben con gli slittini per una tipica e squisita cena in baita al Ristorante Panorama, avvolti dal calore dello stube , delle musiche tipiche, degustando birra e assaggiando canederli in brodo o spatzle serviti direttamente nella padella.
O ci si può far coccolare al “nuovo” ristorante Sigmund, assaggiando le loro prelibatezze in una delle caratteristiche sale, da quella più grande a quella tipica con lo stube.

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ristorante panorama

ristorante panorama

ristorante panorama

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Perché Merano è tutto questo.

Un posto incantato capace di regalarti emozioni, energie, sensazioni che solo la montagna, solo la quiete, il silenzio della neve e la magia delle sue luci al tramonto sanno regalarti.
Un posto dove tutti dovemmo ogni tanto rifugiarci per ritrovare noi stessi e quella serenità che la quotidianità troppo spesso ci leva…

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Alcune delle foto mi sono state fornite dall’azienda di soggiorno di Merano.

www.merano.eu

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