Antigravity Yoga

Ogni volta che sento di una qualche tipologia di fitness in cui è presente la parola “YOGA”, non resisto, devo assolutamente provarla. Fu così 10 anni fa per Bikram Yoga, con le sue 26 posizioni da eseguire in una stanza riscaldata a 40 gradi, e qualche anno dopo con Power Yoga, una pratica vigorosa e sfidante delle proprie capacità.

Così, quando poco più di un mese fa ho scoperto l’Antigravity yoga mi sono subito attivata per saperne di più e per provarlo.

L’antigravity yoga è una disciplina che fonde insieme tecniche e principi provenienti da diversi ambiti: danza, gyrokinesis, pilates, acrobatica aerea, e, appunto, yoga. Forse avrete sentito parlare di aerial yoga o di yoga in volo, ecco, sono discipline molto simili tra di loro, che, per accompagnare e sostenere i movimenti del corpo, utilizzano delle ampie amache di morbido tessuto elasticizzato (jersey di cotone o lycra) agganciate al soffitto.

Le tre discipline differiscono leggermente tra di loro, per origine e ispirazioni di base, ma, in tutti i casi, si tratta di allenamenti che fanno lavorare il corpo in sospensione parziale – quando si mantiene il contatto con il pavimento attraverso i piedi, utilizzando l’amaca in maniera simile ad una sbarra nella danza – o in sospensione totale.

Si lavora quindi, sia sull’allungamento della colonna vertebrale e di tutte le fasce articolari e muscolari, sia sul potenziamento dei muscoli addominali, dorsali, dei glutei, ma anche di braccia e gambe.

Partendo da sequenze di movimento semplici, piano piano si arriva a creare delle figure sempre più acrobatiche, giocando con la forza di gravità e sperimentando il mondo a testa in giù. Lavorando su oscillazioni ed inversioni, cercando di sincronizzare respiro e movimento, si attivano inoltre, diversi ricettori nervosi che vanno a influire sull’equilibrio, sull’orientamento, sulla capacità di reagire agli stimoli esterni sviluppando una consapevolezza sempre più profonda del proprio corpo.

Fin dalla prima lezione, ho eseguito movimenti e mantenuto posizioni che mai avrei pensato di riuscire a fare e, soprattutto, ho percepito il mio corpo in maniera differente, poichè l’assenza del peso corporeo rende i miei movimenti più fluidi e leggeri.

Tra le mie preferite c’è la sequenza di asana svolta in inversione – in parole povere a testa in giù – che, sfruttando la forza di gravità, porta ad una decompressione totale della colonna vertebrale e delle articolazioni, aumentando, inoltre, le percezioni e i benefici di alcune asana tradizionali.

Vi sono poi altre sequenze di posizioni che consentono di sperimentare una sensazione molto simile al volo…e prima di lasciarsi andare, si prova anche un brivido molto simile alla paura di cadere (o voglia di volare per dirla come Jovanotti). Però, una volta che ci si lascia andare, non ci si vorrebbe più fermare!

Nella fase finale della lezione, avvolti dall’amaca come in un bozzolo, ci si abbandona in uno stato di rilassamento profondo, si prende contatto con il proprio respiro che, lentamente (complice anche l’insegnante che mi culla delicatamente), dà movimento all’amaca.

E’ importantissimo sottolineare è che, pur essendo una pratica sostanzialmente per tutti, ci sono delle controindicazioni, poiché la presenza delle inversioni potrebbe nuocere a chi soffre di pressione alta o problemi di cuore, a chi ha glaucomi o protesi di qualsiasi genere (attenzione, anche al seno!).

So bene che i puristi dello yoga staranno storcendo il naso leggendo questo post o, in generale, di fronte a discipline che spesso poco hanno a che fare con lo yoga tradizionale. Ma se “yoga” indica lo stato di unione in perfetto equilibrio di tutte le componenti del nostro essere, corpo, mente e spirito, allora credo di averlo raggiunto: la concentrazione, il controllo del respiro e la fluidità del movimento, ti portano ad entrare in connessione con te stesso, ad ascoltarti e a raggiungere uno stato di benessere totale fisico, mentale ed emotivo.

Namaste!

closette_yoga

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Carlotta D’Ercole
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4 Comments

  • Ciao Luisa, allora a Roma da http://www.insegnantiyoga.net trovi insegnanti e info varie.
    Lo praticano anche alle Virgin di Balduina e Roma Eur e al Freetime Sporting Club dei Colli Portuensi. Se hai bisogno di altre info mandami mail (info@closette.it) che in ti faccio avere contatto dell’insegnante di Carlotta! Bacio

  • Ciao invece io vorrei sapere a napoli o caserta dove posso fare questa disciplina

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