2 anni di Closette

Era Marzo 2014 quando nasceva questo blog e mi trovo qui con due anni alle spalle, un bagaglio di emozioni, gioie, esperienze, lacrime e risate che mi hanno letteralmente cambiato la vita!

Vi starete chiedendo come mai non abbia festeggiato il primo anno….un pò di problemi, principalmente di salute, mi hanno impedito di farlo..non era il momento perchè davvero l’umore era sotto i piedi ma ora che tutto è passato non posso che gridare di felicità!
Qualche sera fa ero al telefono con Valentina, una delle mie più care amiche da quando mi sono trasferita a Milano. Sa tutto di me, ogni virgola e lei Closette lo ha davvero visto nascere nella mia testa, prender forma, farmi esaurire e gioire e non potevo che chiedere a lei di darmi una mano nel buttar giù un pò di righe che descrivessero tutto quello che è e rappresenta per me.
Ed ecco qui cosa è venuto fuori…..

Avete presente quell’armadio che ogni ragazza sogna dall’età della ragione in poi? Il piccolo walking closet di Carrie nel suo delizioso monolocale di Manhattan, l’armadio con le ante di vetro e le tendine che ogni parigina che si rispetti dovrebbe avere, lì dove tra abiti di Zara e t-shirt bucate di H&M, trovi quel vintage Balenciaga che hai scovato al mercatino e la gonna Thierry Mugler anni 80 rubata a tua madre, il primo gioiello che ti ha regalato tuo padre, che anche se non metti più lo terrai per sempre dove ci sono le cose importanti perché, si sa, il papà è sempre il papà, le lettere di quel fidanzato del liceo che ti ricordano che le cose belle passano per fare posto a qualcosa di ancora più bello. Quel vecchio quaderno di ricette che avevi scritto insieme a tua madre in quella cucina dai contorni sbiaditi, insieme a vecchi gembriuli con ancora l’odore di cioccolato e crema pasticcera mischiato al quel famoso odore di casa che se ti chiedono di spiegarlo non sai davvero da dove cominciare, ma è proprio lui e non potrebbe essere diverso. Le vecchie foto che facevi con la Reflex – quelle del periodo Annie Leibovitz, che nella vita meglio tenersi aperte diverse opzioni– quella della migliore amica dell’università, con gli occhi rossi e mezzo dito sull’obiettivo, ma con quei sorrisi che non possono nascondersi da nessuna parte e che tu non potrai mai dimenticare. Le foto dei viaggi con la data scritta a mano sul retro e la fatica di ogni centesimo risparmiato per non mancare il viaggio in Giappone, dove il dormire era l’ultimo dei tuoi pensieri, e i tuoi occhi in quelle foto sembravano grandi grandissimi, forse nello sforzo di non dimenticare nulla ma proprio nulla dell’indimenticabile esperienza che stavi vivendo. Lì nello scatolone in alto c’è il primo contratto di lavoro vero, quello del “ormai sei grande, di qui non si torna più indietro”. Proprio lì sotto – quasi a ricordarti il loro legame indissolubile – il primo cappotto che hai comprato ai saldi spendendo il tuo primo stipendio. Tutto il tuo primo stipendio. Tanto che hai dovuto mangiare pane e zuppa per il mese successivo pur di non chiamare tua madre e chiederle un “prestito”. Che l’orgoglio di una 25enne che lavora si sa è molto spiccato. Ma quel cappotto cammello di Burberry lo sognavi dai tempi del liceo e ti è sembrata la tua più grande conquista. E poi eccole lì tenute ferme da una graffetta blu le polaroid fatte a quella cena con quell’amica speciale e inaspettata che hai trovato quando eri già grande. Gli appunti presi in quei pomeriggi interminabili di lavoro, quando il tempo passa in fretta troppo in fretta, quando la tua vita sta cambiando e tutto gira troppo veloce, ma la felicità di star realizzando il proprio futuro compensa il terrore di fare quel salto.

Ecco. E’ questo che troverei se il mio Closette esistesse davvero, fisicamente nella realtà. E invece queste cose sono tutta la mia vita, sparse un po’ qui e un po’ lì. Ed è per questo che questo blog esiste, perché non voglio dimenticare niente. Quello che sono stata, quello che mi ha portato fino a qui, il preciso istante che sto vivendo adesso e quello che potrò essere. Ed è proprio in questo armadio speciale, tra chiffon, cachemire, fogli che volano e foto che mi sorridono, vorrei trovarmi ogni giorno e aggiungere un pezzettino a quel puzzle che forse non finirò mai, ma in fondo va bene così.

Closette_blog

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Per festeggiare questi 2 favolosi anni e per raccontarvi un pò di questo mondo eccovi un video girato in un sabato pomeriggio di sole, risate, tante risate, crampi alle gambe per mettere a fuoco anche i chicchi di polvere. Da Roma, Montreal, Firenze, Torino, Bologna e Londra nel video anche le fantastiche ragazze del #teamclosette

Un grazie speciale, quello con il cuore in mano, un cuore che brilla sempre, va però a tutte voi che leggete e che avete reso unico questo progetto.
Grazie, grazie infinite,

Federica

Un grazie speciale alla super videomaker Alba Russo per il video e le foto.
A W Milano per la location (Sasha in paeticolare per la pazienza infinita così come la sua simpatia)
Allo Showroom Phoenix che si diverte sempre a vestirmi.
E a lei, Valentina Calabrese, la mia persona, per esserci sempre e comunque….

Marco-Il-Santo non volevo nominarlo ma un grazie a forma di cuore va ovviamente anche a lui che mi sostiene in questo progetto, mi sopporta e non mi insulta ogni volta che torno a casa con un nuovo paio di scarpe (il che, vi assicuro, non capita poi così di rado) …. #biondarulez

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